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Francesco
Castello di Avio

L’autostrada del Brennero è sicuramente una delle più suggestive e ricche di panorami d’Italia, impossibile non notare di passaggio da Verona verso nord come una sentinella, il Castello di Avio. Adagiato sulla sommità del Monte Vignola, che domina la Val Lagarina solcata dal fiume Adige. Siete curiosi e pronti ad accogliere qualche spunto interessante e qualche nuovo dettaglio di questa sentinella del Trentino? Non perdetevi questo post!

Un po' di storia...

Le origini del castello affondano le radici al tempo dei romani quando, a scopo difensivo, vennero fortificati alcuni avamposti militari detti “castellieri”.

Queste originarie fortificazioni in legno vennero successivamente ampliate, fortificate e irrobustite con cinta murarie e con la costruzione di torri e torrioni al centro di esse. Il mastio del Castello di Avio risale indicativamente al 1000/1100 d.C. Nel corso dei secoli successivi la famiglia Castelbarco amplia e impreziosisce la struttura originaria fino all’attuale assetto, attualmente visitabile attraverso un percorso che si inerpica dal basso verso l’alto.

Una volta oltrepassata la Torre aperta che dà l’accesso all’interno del castello, il percorso si snoda lungo un facile sentiero che porta verso la Casa delle Guardie. Meravigliosi dipinti murali decorano gli ambienti dove anticamente le guardie del castello trascorrevano parte del loro tempo.  Gli affreschi raffigurano interessanti scene di guerra, battaglie, duelli e armi in uso nel Trecento e Quattrocento.

La stanza dell'Amore

Proseguendo oltre, circondati da un rigoglioso giardino, si arriva al mastio centrale, nucleo antico del castello. Si tratta di una costruzione esagonale che nel tempo cambiò destinazione d’uso: da torre difensiva divenne poi dimora dei conti di Castelbarco.

La pittoresca stanza situata al quarto piano del mastio, è decorata lungo le pareti e la volta da affreschi che sono un raro esempio di pittura profana del primo trecento. Sulle pareti della celebre “Camera dell’Amore”, appare un fanciullo alato, armato di arco e di frecce: Cupido, autore di una tragica storia d’amore tra una dama elegantemente abbigliata e un cavaliera in sella al suo destriero. Oggi purtroppo rimane molto poco di quello che potevano essere gli affreschi di un tempo, rimane impresso però sulle pareti della camera e nelle nostre menti, il romantico bacio tra la dama e il cavaliere. Sembra davvero di immergersi in antiche atmosfere medioevali tra dame di corte, cavalieri e castellani.

Tips and Tricks

Imperdibile la meravigliosa vista mozzafiato dalla cima del mastio. Tanta fatica nel salire i numerosi scalini vi porteranno ad ammirare tutta la valle dell'Adige che si apre sottostante.

Altrettanto bella la vista notturna del castello percorrendo la valle dell'Adige. E' garantito un impatto scenografico molto suggestivo.

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