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Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina: un viaggio nel passato, il racconto dei nonni che prende vita

Considerato uno dei più importanti musei di cultura e tradizione popolare d’Italia e uno dei maggiori delle Alpi! Di quale sto parlando? Del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina!

È il museo etnografico più grande della regione e mostra la storia del nostro meraviglioso territorio. Sarà per tutti un tuffo nel passato alla scoperta di antichi oggetti e tradizioni.

Ti ricordi quando da piccoli si stava ore e ore a sentire i racconti dei nonni? Ecco, visitare le sale espositive è proprio come sedersi intorno al camino ed ascoltare le loro avventurose storie!

Dunque, che il viaggio nel passato abbia inizio!

Storia del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina

Il museo venne realizzato nel 1968 all’interno del suggestivo monastero fortificato della Prepositura agostiniana e rappresenta uno dei più prestigiosi luoghi di cultura e tradizione popolare delle Alpi. Si trova a San Michele all’Adige, a pochi chilometri da Trento.

Fu pensato dallo studioso Giuseppe Sebasta che, con una geniale intuizione, riuscì a concretizzare le idee del fondatore in un ricco percorso espositivo che attraversa ben 43 sale, snodandosi dal basso verso l’alto e articolandosi su 5 diversi livelli, con più di 12.000 oggetti esposti.

Tra le attrazioni, degni di nota e assolutamente da non perdere, abbiamo le grandi macchine ad acqua. Ma questo è solo un esempio, ci sono anche strumenti del mondo rurale e un’abitazione alpina con gli utensili di uso quotidiano. Ma non finisce qui. Ci sono tanti altri oggetti, ma lascio a te la curiosità di andare a vederli e riuscire a riconoscerli tutti, non rimarrai deluso!

Che cosa colpisce maggiormente di questo museo? L’attenzione che il museo dedica all’esposizione: ogni cosa è stata messa al posto giusto! La mostra risulta così fluida e per niente stancante: è un lungo racconto che ti permetterà di avvicinarti al mondo popolare del Trentino.

Il Museo affianca inoltre, al di là dell’esposizione permanente, un’intensa attività didattica, editoriale e di ricerca. Si tratta dunque di un luogo ideale per avvicinarsi alla memoria e alle radici di questo incredibile territorio!

E ora, una volta finito il percorso, fermati all’antico chiostro interno, la gemma dell’abbazia agostiniana. Guarda le finestrelle del primo piano o volgi lo sguardo verso il punto più lontano del corridoio, ti ritroverai sopraffatto da una luce eterea e sarai avvolto da un silenzio surreale. Chiudi gli occhi e, in men che non si dica, ti ritroverai lontano da tutto, come se avessi veramente fatto un viaggio nel passato!

 “Ho creato la cassaforte dei trentini, la carta d’identità dei loro valori” dichiarò Giuseppe Sebasta, fondatore del Museo. E tu, ora che hai visitato tutto il museo, concordi con queste sue parole?