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Torri del Vajolet, sette guglie che si slanciano verso l’infinito

Torri del Vajolet e Rifugio Carlo Alberto

Una delle più belle escursioni del Trentino! Dal paese di Vigo di Fassa fino al cospetto delle Torri del Vajolet una giornata all’insegna di un paradiso da toccare e vivere con le proprie emozioni! Siete pronti? Chiudete gli occhi e riapriteli solo quando sentirete il respiro di infinito.

E’ il segno che siete arrivati sotto alle Torri del Vajolet!

 

Ostello di Rovereto - Torri del Vajolet (credits Francesco Serafini)

 

La partenza del percorso si trova a Vigo di Fassa, nel cuore delle Dolomiti fassane, presso la Funivia Catinaccio. Il costo per coprire i primi 600 metri di dislivello è significativo ma accorcia tempi e fatiche. Arrivati in cima si viene immediatamente ripagati dal panorama del Catinaccio che si apre all’improvviso imprimendosi per sempre nel cuore e nell’anima. A distanza di anni ancora ricorderete questa sensazione di meraviglia di fronte al creato.

La prima parte di percorso è un facile saliscendi nel bosco odoroso di conifere e, se è luglio, delle prime fioriture di rododendri. In un’oretta di cammino siOstello di Rovereto - Rifugio Preuss e Vajolet (credits Francesco Serafini) giunge al famoso Rifugio Gardeccia. Di lì, comincia subito la parte più impegnativa per salire di quota e arrivare al Rifugio Vajolet. Ci si addentra sempre più nel cuore del Catinaccio e sembra di essere in un mondo che scopri all’improvviso con la sensazione di averlo da sempre nel cuore. E ancora non è finita.

La parte per arrivare al rifugio Carlo Alberto, proprio al cospetto delle Torri del Vajolet, è più impegnativa. Si Ostello di Rovereto - Torri del Vajolet (credits Francesco Serafini)passa dai 2243 metri s.l.m. ai 2650 percorrendo un sentiero di “roccette”. La pendenza non è proibitiva ma certamente è importante dare la giusta attenzione ai passaggi attrezzati da cordino. In un’oretta comoda si arriva alla conca sotto le Torri del Vajolet e lì la poesia che era imprigionata nella fatica della salita esplode all’improvviso, cancellando qualsiasi dolore. Per i più allenati il consiglio, dopo una piccola pausa al pittoresco Rifugio Carlo Alberto, è di proseguire alla volta del Rifugio Santner che in una quindicina di minuti vi porta sull’omonimo passo. È stato costruito nel 1956 ed offre un panorama mozzafiato che va dal Latemar, alla cima del Corno Nero e del Corno Bianco, all’Ortles fino alle Alpi Austriache e Svizzere.

Zaino pronto?

Ostello di Rovereto - Rifugio Carlo Alberto (credits Francesco Serafini)

Quota altimetrica di partenza della funivia: 1400 metri s.l.m.

Quota altimetrica di arrivo della funivia: 2000 metri s.l.m.

Quota altimetrica Rifugio Carlo Alberto: 2650 metri s.l.m.

Dislivello complessivo: 650 metri

Abbigliamento consigliato: scarpe da trekking (o meglio scarponcini da montagna), racchette da montagna

Come arrivare a Vigo di Fassa IN AUTO da ROVERETO

Per arrivare a Vigo di Fassa in auto da Rovereto si prende l’Autostrada A22 direzione passo del Brennero. Si prende l’uscita Egna Ora e si imbocca la statale SS41 fino a Vigo di Fassa. Arrivati a Vigo di Fassa parcheggiate nei pressi della funivia Catinaccio. Ci sono diversi parcheggi disponibili, tutti a pagamento.

Partenza: Rovereto

Arrivo: Vigo di Fassa

Parcheggio: nei pressi della funivia Catinaccio

Lunghezza: 36 km

Tempi di percorrenza: 1 ora e 30 minuti

Strade: Autrostrada A22 e SS41

Parcheggio: Euro 1,00 all’ora

Conoscevi già le Torri del Vajolet?

CLICCA QUI per impostare il tuo navigatore su Maps ed arrivare direttamente a Vigo di Fassa

 

Ostello di Rovereto - Torri del Vajolet (credits Francesco Serafini)

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