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Santa Maria della Corona, luogo di fede scavato a 774 metri sul livello del mare

Il santuario della Santa Maria della Corona, vicino al lago di Garda, è senz’altro uno dei luoghi più suggestivi e mistici di tutto il nord Italia.

Costruito su una scogliera verticale sul Monte Baldo, il Santuario della Santa Maria della Corona originariamente ospitava un eremo, la chiesa attuale fu costruita nel 1530 diventando santuario solo nel 1625, quando i cavalieri di Malta fecero riedificare la chiesa. La sua relativa inaccessibilità ha conservato il sito che è giunto quasi intatto fino al ventesimo secolo.  L’interno del santuario ospita la Scala Santa, una riproduzione della scala che si trova a Roma vicino alla basilica di San Giovanni in Laterano.

Santa Maria della Corona

Meta di pellegrinaggio ormai da secoli lo si può raggiungere a piedi attraverso un sentiero che parte dal piccolo paese di Brentino Belluno (siamo in provincia di Verona) e che sale immerso nel bosco con un dislivello di circa 600 metri, con oltre 1.500 gradini e in due ore di cammino. Fino a pochi anni fa questo era l’unico modo per arrivare quassù. Si camminava per ore in pellegrinaggio e in preghiera, poi, con la costruzione della strada, è diventato tutto più semplice e tutti possono arrivare in questo luogo magico, sospeso tra montagna e cielo.

Per raggiungerlo si prende l’uscita dell’autostrada di Affi. Da qui circa venti chilometri per raggiungere Brentino e parcheggiare in centro paese.

Santa Maria della Corona

Dal centro paese si seguono le indicazioni per il santuario e dopo pochi minuti l’inizio del sentiero, il sentiero della Speranza, da poco denominato così perché chi lo percorre, laico o credente, lo fa con la speranza di trovare nel santuario la forza e la pace di cui ha bisogno.

Il santuario, gemma preziosa del veronese, merita una visita anche per le pregevoli opere artistiche custodite al suo interno come le sculture di Ugo Zannoni, realizzate in marmo bianco di Carrara, o le fusioni in bronzo di Raffaele Bonente: la sua “Scenografia” sulla parete rocciosa dell’abside è qualcosa di magico e meraviglioso. Un accenno anche ai numerosi ex-voto: ben 167 tavolette, di cui più antica risale al 1547, e testimonia un miracoloso salvataggio di una donna che sta per annegare nel fiume.

Il Santuario diocesano di Verona della Madonna della Corona è aperto tutto il tempo dell’anno con i seguenti orari:
Novembre – Marzo: dalle ore 8.00 alle ore 18.00 
Aprile – Ottobre: dalle ore 7.00 alle ore 19.30

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