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Forte Belvedere, sperone roccioso baluardo delle difese dell’Impero

Forte Belvedere, fortezza delle emozioni a memoria della Grande Guerra

Costruzione di inizio Novecento edificata dagli austriaci per rafforzare la linea difensiva, Forte Belvedere si trova circondato da una cornice di boschi e montagne come se la natura volesse proteggere il ricordo e la memoria di vicissitudini di sofferenza e di morte.

Conosci il maestoso Forte Belvedere e gli episodi che lo videro protagonista della Grande Guerra? Non perderti il nostro post…

Ostello di Rovereto - Forte Belvedere (credits Francesco Serafini)

 

Un comodo e gratuito parcheggio poco sotto il borgo di Cappella accoglie il visitatore che in una decina di minuti a piedi raggiunge il sito che ospita il famosissimo forte.

La parte antistante, cui si accede con una comoda scaletta, è stata attrezzata con tavoli e panche il legno di pino per poter ammirare da subito e dal’alto la sua maestosità. Il bello deve però ancora venire e diventa indispensabile una visita del forte. Prendetevi il giusto tempo perché assaporare il fascino della memoria richiede attenzione e predisposizione ad apprendere fatti ed episodi di guerra non troppo lontani nel tempo. Il forte presenta un grado importante di umidità, specialmente ai piani inferiori; i cunicoli sotterranei richiedono scarpe adatte antiscivolo (da trekking, ad esempio) ed un maglioncino o una felpa per chi risente delle temperature più fredde.

 Forte Belvedere, storia e dettagli…

Fu progettato dal tenente Ing. Rudolf Schneider e venne costruito tra il 1908 ed il 1912 sullo sperone calcareo a quota 1177 metri s.l.m. Sorge a strapiombo sulla Val D’Astico che a quei tempi segnava il confine tra Regno d’Italia ed impero austro-Ostello di Rovereto - Forte Belvedere (credits Francesco Serafini)ungarico.

Dettagli:

  • Casamatta principale per alloggiamenti, magazzini e servizi logistici

  • 3 avamposti corazzati (cupole girevoli)

  • 2 metri e mezzo di calcestruzzo e triplo strato di putrelle (pali) d’acciaio da 400 mm

  • dotato di acquedotto con potabilizzatore

  • centrale elettrica autonoma e centrale telefonica

  • stanza di telegrafia ottica per comunicare con gli altri forti

 

Visita oggi e Vite d’inferno da Grande Guerra a Forte Belvedere

Il percorso si snoda all’interno di alcuni lunghi corridoi all’interno della casamatta principale e lungo alcuni percorsi Ostello di Rovereto - Forte Belvedere (credits Francesco Serafini)sotterranei che raggiungono 3 fortini esterni a protezione delle diverse angolature e le 3 cupole girevoli dove erano alloggiati i potenti obici a difesa della Val D’Astico. L’Associazione culturale che gestisce il forte riesce periodicamente a rinnovare gli allestimenti e ad arricchirli con effetti che riescono a catapultare il visitatore nell’ambiente di cento anni fa. Particolarmente suggestivi gli effetti sonori all’interno delle cupole corazzate che rievocano dialoghi e rumori assordanti che riempivano gli angusti spazi.

Un soldato descriveva così la vita nel forte: “noi siamo dei pazzi o dei guardiani di una casa dei pazzi…”. Le condizioni di vita all’interno del forte dopo lunghi mesi di freddo, umidità, rumori assordanti delle bombe, spazi ristretti, alimentazione scarsa e con poca varietà erano davvero al limite della sopportabilità.

Vite d’inferno? O inferno sulla terra? Questa visita è occasione di riflessione sulla sofferenza di tutti quei giovani che vivevano in condizioni vergognosamente precarie, in mezzo al terrore di perdere la vita e alla disperazione di dover uccidere i propri simili. Certamente è bene ricordarlo oggi per non cadere negli stessi abnormi errori del nostro passato.

 

Come arrivare a Forte Belvedere IN AUTO da ROVERETO

Partenza: Rovereto

Arrivo: Forte Belvedere

Parcheggio: gratuito presso il paese di Cappella

Lunghezza: 34 km

Tempi di percorrenza: 50 minuti

Strade: SS12 e SS349

Conoscevi già Forte Belvedere?

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Ostello di Rovereto - Forte Belvedere (credits Francesco Serafini)

 

Forte Belvedere rappresenta un gioiello restituitoci quasi integralmente intatto dalla Prima Guerra Mondiale ma se sei appassionato di trekking e di Grande Guerra non perderti il nostro post sui bellissimi Rifugi Trentini in Prima Linea.

👉 Leggi l’articolo…

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