Castello di Avio

Castello di Avio

Chi di voi di passaggio sull’Autobrennero da Verona verso nord non è mai rimasto a bocca aperta quando, all’improvviso, come una sentinella, si apre di fronte alla vista questo magnifico gioiello del passato feudatario?

Curiosi e pronti ad accogliere qualche spunto interessante e qualche nuovo dettaglio di questa sentinella del Trentino? Non perdetevi questo post!

Castello di Avio - Francesco Serafini

Castello di Avio – Francesco Serafini

 

Un po’ di storia…

Le origini del castello affondano le radici al tempo dei romani quando, a scopo difensivo, vennero fortificati alcuni avamposti militari detti “castellieri”.

Queste originarie fortificazioni in legno vennero successivamente ampliate, fortificate e irrobustite con cinta murarie e con la costruzione di torri e torrioni al centro di esse. Anche il mastio del Castello di Avio risale indicativamente al 1000/1100 d.C. Nel corso dei secoli successivi la famiglia Castelbarco amplia e impreziosisce la struttura originaria fino all’attuale assetto, attualmente visitabile attraverso un percorso che si inerpica con facilità dal basso verso l’alto.

Castello di Avio roccaforte all'ingresso del Trentino

Castello di Avio roccaforte all’ingresso del Trentino – credits Francesco Serafini

Una volta oltrepassata la Torre aperta che dà l’accesso all’interno del castello, il percorso si snoda lungo un facile sentiero che porta verso la Casa delle Guardie. Meravigliosi dipinti murali decorano gli ambienti dove anticamente le guardie del castello trascorrevano parte del loro tempo.  Gli affreschi raffigurano interessanti scene di guerra, battaglie, duelli e armi in uso nel Trecento e Quattrocento.

Castello di Avio roccaforte all'ingresso del Trentino

Castello di Avio roccaforte all’ingresso del Trentino – credits Francesco Serafini

Proseguendo oltre, circondati da un rigoglioso giardino, si arriva al mastio centrale, nucleo antico del castello. Si tratta di una costruzione esagonale che nel tempo cambiò destinazione d’uso: da torre difensiva divenne poi dimora dei conti di Castelbarco. Davvero pittoresca la stanza dell’amore al quarto piano decorata lungo le pareti e la volta da affreschi con soggetto profano. Nella celebre “Camera di Amore”, tra strali che trafiggono il cuore di una dama elegantemente abbigliata e di un cavaliere appassionato, Amore cavalca un impetuoso destriero infondendo a tutto l’ambiente un ritmo vivace. Sembra davvero di immergersi in antiche atmosfere medioevali tra dame di corte, cavalieri e castellani.

Castello di Avio roccaforte all'ingresso del Trentino

Castello di Avio roccaforte all’ingresso del Trentino – credits Francesco Serafini

 Tips and Tricks

Imperdibile la meravigliosa vista mozzafiato dalla cima del mastio. Tanta fatica nel salire i numerosi scalini vi porteranno a rimirare dall’alto verso il basso del castello e tutta la valle dell’Adige che si apre sottostante.

Altrettanto bella la vista notturna del castello percorrendo la valle dell’Adige. E’ garantito un impatto scenografico molto suggestivo.

Ti piace particolarmente il fascino dei castelli delle Alpi? Ti consigliamo di non perder di visita altri tre magnifici esempi di castelli altomedioevali: Castel Beseno, il Castello di RoveretoCastel Stenico.

 

 

Info, visite e parcheggi

Il Castello di Avio è aperto al pubblico con i seguenti orari:

dal mercoledì alla domenica

  • dal 1 marzo al 30 settembre: 10:00 – 18:00

  • dal 1 ottobre al 24 novembre: 10:00 – 17:00

Sono disponibili un parcheggio per auto a 450 m dal Castello e un parcheggio per autobus nell’abitato di Sabbionara (circa 800 mt dal Castello).

Castello di Avio - Francesco Serafini

Castello di Avio – Francesco Serafini – credits Francesco Serafini

 

 

 

 

Per ulteriori approfondimenti consigliamo di visitare: www.fondoambiente.it/luoghi/castello-di-avio

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